Madre montagna (di M. Assunta Torre)

Da millenni, stavo ad aspettare
la visita di qualche corteggiatore.
Arrivarono in tanti
e di me divennero amanti.
Fra questi un tale... di nome Michelangelo.
Da me vollero dei figli ed io li partorii,

lacerandomi come una madre umana.
Sparsi in tutto il mondo, sono il mio orgoglio.
Apprezzati da tutti, belli, di marmo bianco,
di due vi voglio dire il nome:
"David" che sta a Firenze e "Pietà" a Roma.
Ma oltre a loro, ho anche dei figli umani
fatti di carne, che quando hanno fame
mi chiedono del pane.
Quel pane duro, che per tagliarlo
ci vuole lo scalpello
ed è spesso, intriso di sangue
oltre che di sudore.
Per loro, come madre vorrei...
del pane un po' più morbido
vorrei che ai piedi portassero
 scarpe fini al posto di scarponi.
Ma... nell'attesa una madre,
non può negare un tozzo di pane duro,
ai propri figli.

M. ASSUNTA TORRE

4 commenti:

  1. Bella e commovente! Come ogni volta, Maria Assunta, hai colto nel profondo e sei arrivata al cuore di ognuno di noi...

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  2. o maria sunta ,come al soito una lacrima tu me la fa scendero, braua le beia

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  3. Vorrei che Maria Assunta scrivesse per noi ogni giorno qualcosa di nuovo. Quando trascorrono due o tre giorni e non ho ricevuto ancora niente di scritto da lei, mi preoccupo e dico a mia moglie : "L'hai vista la Maria Assunta? Ti ha dato niente per me?" Sì, ormai è diventata una dipendenza, dove questo "giornale", senza i suoi scritti perderebbe un grandissimo valore e indubbiamente quel lato umano che caratterizza NOI gorfiglianesi. Pertanto, ringrazio pubblicamente Maria Assunta, invitandola a scrivere ancora molto...

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