E' notizia di poche ore fa: nelle prossime settimane partirà una collaborazione letteraria che vedrà impegnati nello stendere un libro due scrittori, o meglio, uno scrittore, Bruno Giannoni, ed un appassionato della scrittura, Alessandro Ferri. Il tutto nasce dalla necessità di portare alle stampe qualcosa di nuovo, di riuscire a catturare l'attenzione di chi solitamente non presta attenzione, di rendere protagonista quella che è la classe sociale più disagiata, di raccontare storie per essere ascoltate, di far riemergere quello spirito di rivendicazione dei diritti che è andato scemandosi con l'insediamento delle nuove generazioni.
L'opera sarà strutturata attraverso brevi racconti con lo scopo di non far annoiare il lettore, di percepire il maggior numero di persone, sì, anche quelle che solitamente non leggono. Cavalcando l'onda del nuovo genere letterario: "Romanzo Proletario", varato da Andrea Giannasi (storico, direttore giornalista ed importantissimo editore) in occasione del romanzo "Pregare, pregare, pregare!" di Alessandro Ferri uscito nelle librerie nel Febbraio del 2014, i due collaboratori cercheranno di dare una continuazione a questo nuovo genere arricchendolo una volta di più del suo vero significato.
Riuscire a collaborare ad un tale progetto con Bruno Giannoni, è per il gorfiglianese Alessandro Ferri sintomo di estrema emozione, di stimolo indiscusso nel proseguire la propria passione, e poi sì, sopratutto tantissima soddisfazione. Riuscire a collaborare con Giannoni, dal nostro punto di vista, non è cosa da poco, qui stiamo parlando di uno scrittore che ha dato alle stampe importanti fatiche letterarie che hanno ottenuto enorme successo nel panorama nazionale, insomma non "uno qualsiasi".
Si legge in una sua biografia:
"Vive a Lucca dal 1976; di padre ferroviere e madre pantalonaia, nasce nel 1949 a Firenze, che lascerà, non mai con l'animo, nel 1975; diplomato geometra nel 1968: servizio militare come Ufficiale di Complemento di Fanteria; Ferroviere dal 1972 -prima Aiuto Macchinista e poi Macchinista presso gli ormai antichi Depositi Locomotive di Firenze, Livorno, Pisa. Militanza politica prima nel P.S.I. poi nel P.C.I.; militanza sindacale, senza distacco dal Servizio in macchina, con incarichi locali e nazionali nel Sindacato Macchinisti Autonomo dal 1983, previo accordo -per correttezza di militanza- a Botteghe Oscure con il Responsabile Trasporti del P.C.I., Sen. Lucio Libertini. In pensione per inabilità al servizio in macchina, per motivi di salute, dal 2001. Sposato dal 1976 con Malus Livia, operaia della Cucirini Cantini Coats di Lucca, due figli, Alessandra e Nicola.
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Congratulazioni!
RispondiEliminaGrazie infinite Kira! Speriamo ne esca fuori una bella cosa.
EliminaCongratulazioni anche da parte mia Ale!!!
RispondiEliminaGrazie Gabriella!
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