Che cosa ne pensiamo dell'amministrazione

Ieri abbiamo pubblicato un articolo sulla nostra intenzione di intervistare i membri dell'amministrazione comunale, in molti, oggi pomeriggio, ci hanno fatto notare che non deve essere gestito così un "giornale", ovvero, deve esistere un "editoriale", dove la testata giornalistica mostra palesemente, o quasi, le proprie posizioni.

Ora di bilanci: l'amministrazione comunale

Inizia il countdown, infatti, giorno più, giorno meno, tra un anno si andrà alle urne per decidere la nuova amministrazione comunale.
Tempo di resoconti?
Per noi sì, e cercheremo di farlo intervistando i protagonisti di questa "gestione comunale".
Ricordiamolo, perché talvolta questo fondamentale aspetto

Festa della Liberazione a Gorfigliano... 73° anniversario

Ore 11:00 Ritrovo in piazza Don A. Vincenti
Ore 11:10 Saluto del Sindaco del Comune di Minucciano
Ore 11:20 Corteo al monumento dedicato al Partigiano più giovane d'Italia , "Il Monello".

Presterà servizio la Filarmonica "G. Puccini" di GORFIGLIANO

Il 25 aprile del 1945 la lotta partigiana di LIBERAZIONE trionfava sul nazi-fascismo

Scagliare il sasso e poi nascondere la mano

Qualche giorno fa, sul gruppo Facebook "Tu sè d' Gurfigh'jan se", è apparso un post, inspiegabilmente poi rimosso, che avevamo trovato davvero interessante, dove si parlava della cronica staticità degli abitanti di Gorfigliano.
Staticità intesa come incapacità nel rendere vivo il nostro paese; statici nel fatto di non essere stati in grado di aver mantenuto Gorfigliano ai fasti di un tempo.
Tutto vero, come affermare l'incontrario se chi come noi ha vissuto la fine degli anni '70 e tutti gli anni '80 qui, in questo meraviglioso posto?
Aie gremite, strade gremite, bar gremiti, case in costruzione, decine di cave, laboratori del marmo, fabbrica di pelletteria, per non parlare delle decine di attività commerciali che corredavano quello che al tempo era uno tra i più importanti centri abitati di tutta la Garfagnana.
Non è più così, è palese, lo vediamo anche noi "statici gorfiglianesi" che viviamo qui, nella nostra incapacità, 365 giorni all'anno.
La conseguenza di questo crollo demografico, economico, sociale è una legge matematica, tutto è proporzionale all'offerta di lavoro che si può offrire.
Decenni di mala amministrazione nazionale, regionale, locale, hanno portato a questo, dove si è cercato di tutelare i padroni piuttosto che il diritto al lavoro dei lavoratori.
Il post, dal nostro punto di vista scritto in buona fede, aveva iniziato ad aprire un dibattito interessante con interventi da prendere davvero in considerazione dove valutare alcune cose, peccato che chi lo aveva pubblicato lo abbia rimosso.
Dobbiamo dire la verità, ci siamo sentiti offesi, non credevamo di essere considerati degli stolti incapaci, anche perché noi "gorfiglianesi irriducibili" abbiamo fatto la nostra scelta: VIVERE A GORFIGLIANO.
Tutti abbiamo avuto occasione di andarcene, di investire i sacrifici di una vita in una casa lontano da qui e casomai tornare al paesello una volta all'anno, perché qui le ferie costano meno,  sfoggiando un accento caratteristico del posto dove saremmo potuti andare ad abitare.
Credevamo davvero di essere dei veri eroi, perché noi siamo quelli che macinano chilometri e chilometri giornalmente per poter svolgere la giornata lavorativa; siamo quelli che nel 2018 si fanno ancora 10, 12 ore di cava; siamo quelli che aggrappati con i denti riescono a mantenere aperte delle attività commerciali; siamo quelli che mandano i propri figli (sacrificando anche loro) a scuola la mattina alle 6:00; siamo quelli che amano più di ogni altro Gorfigliano.
Tra l'altro, dobbiamo dire, che la discussione aveva preso una piega un po' assurda, frutto dell'incapacità di valutare le cose, o ancor meglio di non conoscere le cose: "a Gorfigliano non c'è alcun tipo di associazione!"; "A Gorfigliano non c'è partecipazione!"; "A Gorfigliano non siete capaci di organizzare niente!"
Beh, affermazioni un po' pesanti per chi davvero si fa il mazzo nel portare avanti associazioni in un paese come il nostro.
Crediamo che il numero di associazioni presenti a Gorfigliano si possano trovare solamente in grandi centri urbani: una squadra di calcio in Prima Categoria, Alpini, Misericordia, Vespa Club, Donatori di sangue, Trail delle Apuane, natalecciai, Comitato della Madonna dei Cavatori e sicuramente ce ne dimentichiamo qualcuna.
Non esiste staticità a Gorfigliano, a Gorfigliano ci si fa il mazzo e se a qualcuno non va bene quello che sappiamo fare si metta in gioco, venga ad aiutarci, non crediamo che delle ottime idee non vengano condivise, non siamo mica masochisti?
Lo abbiamo già detto, il nostro paese è sicuramente da rivalutare, da rilanciare, sono molte le problematiche e senza un intervento deciso, forte, volenteroso (non è certamente compito di noi "statici gorfiglianesi"), non lo vedremo mai più brillare.
Non si tira il sasso per poi nascondere la mano! 

Gorfigliano - Unione Pontigiana, tutti a Pozzoli

Domenica 21 Gennaio alle ore 14:30 il Gorfigliano ospiterà l'Unione Pontigiana, squadra ostica che occupa attualmente il primo posto in classifica, assieme al Serricciolo, con 30 punti.
Sarà una partita importante dove la vittoria risulterà fondamentale per tenere lontano lo spauracchio play out.
I nostri si presentano a questo match forti di una statistica positiva tra le mura amiche: una sola sconfitta su 7 gare disputate, 3 vittorie e 3 pareggi.
Il Comunale di Pozzoli, una fortificazione quasi perfetta dove quasi tutti depongono le armi dinanzi all'armata di Mister Zuddas.
Un campionato sin qui positivo quello dei nostri che con 22 punti si posizionano decimi in una classifica per adesso cortissima.
Un campionato davvero avvincente, dove tutto è ancora possibile.
Domenica tutti al Comunale a sostenere il nostro Gorfigliano!


Riapre Gorfigliano News

Sono trascorsi due lunghi anni dall'ultima pubblicazione di un articolo su questo "giornale" e ci siamo resi davvero conto di aver commesso un grosso errore nell'averlo lasciato lì, abbandonato a se stesso.
Sì, perché il "giornale" (virgolettarlo è un obbligo) nonostante questa fase di stallo è stato continuamente visitato da centinaia, migliaia di persone.
Questo cosa vuol dire?
Vuol dire che l'interesse per il nostro paese è ancora vivo.
Tra l'altro Gorfigliano News è stata e sarà una piattaforma di confronto importante su molte tematiche: amministrative, sociali, culturali, sportive e allora perché buttare tutto al macero?
Non è possibile, non ce la sentiamo, considerando che il nostro paese sia investito dal peggior momento economico, sociale, lavorativo, culturale, dal dopoguerra.
E' risaputo, questo è uno spazio aperto a tutti, dove niente viene censurato, tutto viene pubblicato, naturalmente rispettando le persone senza scendere a offese personali, ma mantenendo un'etica che ci ha contraddistinto nel corso di questi anni.
Bentornato Gorfigliano News




Con il Trail delle Apuane è possibile "correre" anche sul WEB

Molti di voi non lo sapranno, o addirittura si saranno dimenticati di quel gruppo di ragazzi che hanno dato vita al Trail delle Apuane. Ricordate? Sono gli organizzatori di quell'evento stratosferico che riuscì a portare più di trecento persone a correre sulle nostre montagne; sono gli stessi che per due giorni riuscirono a riempire le strade del nostro Gorfigliano, proprio per quell'evento organizzato da loro. Bene, questi ragazzi, già da un po' di tempo, sono tra l'altro riusciti a creare un sito internet dove è possibile ricevere tutte le informazioni sulla gara, foto meravigliose e altre notizie... Questo è l'indirizzo dove è possibile collegarsi, basta solamente cliccare qui sopra:  Trail Delle Apuane

Presenza del lupo a Gorfigliano? Ecco alcune risposte

Come ben sappiamo, Venerdì scorso si è tenuto, nella sala "Pietro Ferri" un incontro per chiarire alcuni aspetti sulla presenza del lupo a Gorfigliano. Quello che pubblichiamo è un esaustivo resoconto che Paola Fazzi, tecnico del Parco delle Apuane, ci ha inviato:

"Ieri sera, 29 gennaio, si è svolto presso la Sala dell’ex cinema di Gorfigliano un incontro per parlare del ritorno del lupo nelle Alpi Apuane e analizzare le dinamiche di questa nuova convivenza. Il Comune di Minucciano, dopo alcuni avvistamenti di lupi all’interno del paese ha richiesto un incontro con il Parco Regionale delle Alpi Apuane per avere chiarezza sugli ultimi fatti; il Comando Guardiaparco responsabile della Gestione della fauna, il vicepresidente del Parco Vittorio Torre, le Guardie ambientali volontarie e i tecnici faunistici Paola Fazzi e Marco Lucchesi consulenti del Parco hanno raccontato le loro esperienze e descritto le attività di monitoraggio del lupo portate avanti dall’ Ente.
Hanno partecipato alla serata anche i tecnici Mia Canestrini e Luigi Molinari del Wolf Apennine Center (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano) portando la loro esperienza di convivenza con la specie in una zona dell’ Appennino dove i lupi sono presenti da moltissimi anni.
Alla fine della serata c’è stato un importante dibattito con il pubblico che ha espresso il proprio punto di vista sulla situazione, raccontando esperienze ed impressioni utili per portare avanti una efficace collaborazione tra popolazione e Parco.

Nel Parco delle Alpi Apuane sono presenti due branchi di lupi ritornati spontaneamente, di cui uno che gravita anche nei dintorni di Gorfigliano. Il lupo è un animale naturalmente diffidente verso l'uomo, ma come tutti i canidi è attratto dai resti alimentari, può quindi accadere che si avvicini alle case nei paesi, soprattutto se i paesi sono inseriti in un contesto montano.
Per mantenere i lupi lontani è necessario evitare di attrarre nelle vicinanze gli animali selvatici loro prede, non lasciare avanzi o sacchetti fuori dai cassonetti né intorno alle case, e non cercare volutamente di alimentarli.

I tecnici del Parco Nazionale hanno specificato che l’incontro con un lupo (o con più individui) non è pericoloso per l’uomo, può accadere che il lupo si fermi ad osservarci prima di andarsene, ma se si preferisce evitare questa situazione, qualche urlo e un po' di confusione sono ottimi metodi per far allontanare questi animali. “

Clarissa e la sua collezione di moda in diretta su Rai Due

Quest'oggi, in diretta su Rai Due, nella celebre trasmissione "I Fatti Vostri", avremo la fortuna di poter seguire la presentazione della collezione "Fashion Forward - Waiting for Robotics Atelier"
di Clarissa Giannasi, figlia di Francesco e Sonia Orsi.
Clarissa, 22 anni, grazie alle proprie doti, è riuscita ad essere invitata in vari contesti del settore moda, quali "Moda Graduate" (manifestazione promossa da Camera Nazionale della Moda italiana), all' Expo di Milano ecc.
A conferma delle sue capacità, è arrivata infine la chiamata della TV Nazionale, dove, come abbiamo già detto, sarà ospite di Adriana Volpe nella rubrica "Moda di Moda" all'interno della trasmissione "I Fatti vostri". Davvero una bella soddisfazione che riesce a coronare un sogno dopo molti sacrifici e ore e ore di studio.
La giovane porterà sui teleschermi di tutta Italia una proposta di design di assoluto interesse che riesce ad evidenziare fattori chiave quali il futuro, la trasformazione, la tecnologia, l'innovazione e anche la sostenibilità. La leggerezza dei materiali si contrappone alla "rigidità" degli stessi. Gli abiti e gli accessori acquistano leggerezza, trasparenza e versatilità, abbinati a un'anima futuristica e avveniristica.
E allora, tutti collegati su Rai Due!



I "Natalecci" di Gorfigliano, una tradizione nata cent' anni prima di Cristo... di Paolo Marzi

Non credo sinceramente che ci sia una tradizione più antica di questa in tutta la Garfagnana e sinceramente penso che sia fra le più vetuste di tutta Italia, le sue origini potrebbero risalire addirittura 100 anni prima(circa) della nascita di Cristo, ed è così che con questo probabile record che nella notte del 24 dicembre a Gorfigliano torneranno ad incendiarsi i famosi "Natalecci",le imponenti torri di ginepro alte oltre 15 metri costruite secondo un particolare rituale. Da appassionato di storia non ho che potuto studiare questa usanza che affonda le sue radici nella notte dei tempi.
Da tempo immemorabile i contadini di ogni parte d'Europa hanno usato accendere falò in particolari giorni dell'anno, il perchè di tutto questo si deve ricercare in riti pagani sviluppati nella nostra valle prevedibilmente dai Liguri Apuani, molto prima dello sviluppo del Cristianesimo.Questi riti del fuoco avevano due particolari funzioni: la prima serviva da purificazione, bisognava distruggere tutte le influenze negative personali,come streghe,mostri e demoni e anche quelle impersonali, come malattie,fatture e infezioni e quindi attraverso il fuoco, elemento purificatore per eccellenza si distruggevano simbolicamente tutti i dolori e i dispiaceri accumulati durante l'anno e si guardava con rinnovata fiducia al nuovo ciclo delle stagioni che stava per iniziare. La seconda funzione era quella di fare festa al sole,queste cerimonie avevano luogo nel solstizio d'inverno (come oggi a Gorfigliano) quando le giornate piano piano si incominciavano a fare un po'più lunghe, ci si voleva così propiziare attraverso questi fuochi rituali la benevolenza del Dio Sole per assicurarsi la luce del giorno e il suo calore. Molti erano i segnali divinatori che il Dio pagano offriva ai suoi fedeli attraverso il fuoco: dall'intensità dei bagliori delle scintille,dalla direzione del fumo,dal crepitio della pianta di ginepro, si traevano presagi sui raccolti, sulle epidemie e sulle carestie,mentre i tizzoni raccolti il giorno dopo venivano conservati come preziosi amuleti.Da rito pagano a rito simil-cristiano il passo fu breve.Con l'affermazione del Cristianesimo da prima la chiesa cercò di scoraggiare e di proibire questa tradizione del fuoco, non solo in Garfagnana, ma in tutti quei luoghi dove perdurava questa
usanza e fu così che Papa Leone I nel sermone tenuto nel Natale del 460 così diceva:
"E' così tanto stimata questa religione del sole e del fuoco che alcuni cristiani prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il sole e piegando la testa si inchinano in onore dell'astro incandescente. Siamo angosciati e ci addoloriamo per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni appartenenza di ossequio a questo culto degli dei".
Ma sappiamo come vanno le cose e come dice un vecchio e saggio proverbio: "Non c'è nemico oggi, che non possa diventare amico domani" e così la chiesa cristiana cominciò ad associare il sole all'immagine di Gesù, si sottolinearono le frasi del vangelo dove Cristo era paragonato al sole, come ad esempio:"Il suo volto somigliava al sole quando splende con tutta la sua forza" (Apocalisse di Giovanni), si adotterà il monogramma IHS inglobato in un sole fiammante, gli ostensori prenderanno la forma di un disco solare e così ancora si potrebbero fare molti e molti altri esempi.
A testimonianza di tutto questo ecco allora entrare in scena Gorfigliano con i suoi Natalecci. Se si domanda oggi a qualche abitante del posto (anche fra i più anziani) quando ha avuto inizio questa tradizione risponderà che non lo sa, perchè probabilmente il tutto ha origine da questi fatti lontanissimi che vi ho appena narrato.Questa cerimonia magicamente vive ancora li e con il passare dei secoli il significato che è stato assegnato a questo rito è stato cambiato per diventare poi quello di riscaldare Gesù Bambino per la sua venuta al mondo. Ma in cosa consistono i Natalecci? Il Nataleccio è una costruzione di forma cilindrica ottenuta conficcando in terra un tronco di legno che nel dialetto locale prende il nome di "tempia" e che può essere di castagno, faggio o cerro, attorno al quale viene "tessuta" una gran quantità di rami di ginepro.Prima di intraprendere la costruzione però viene individuato un posto in alto rispetto al paese da essere ben visibile a tutti e dopodichè comincia il grande lavoro, dove giovani e meno giovani saranno impegnati assiduamente per mesi, sudando e soffrendo.Va raccolto il materiale e costruito il cilindro che di norma può superare anche i quindici metri di altezza per un diametro di tre-quattro metri. L'abilità sta nel rendere il più stabile possibile questa struttura affinché non cada e altrettanta bravura sta nella "tessitura" del ginepro che garantisce una fiamma duratura poichè la fiamma deve durare oltre venti minuti,alta,ben visibile e senza fumo. Questi erano i criteri secondo i quali veniva giudicato il falò vincitore.Si, perchè questa in passato era una competizione fra quartieri (al tempo erano sette),adesso sono tre quelli che tengono ancora viva l'usanza: Bagno, Culiceto e Fanalo. Arriva finalmente così la sera del 24 dicembre e al suono dell'Ave Maria si ha l'accensione dei Natalecci, sempre salutata da scroscianti applausi,urla di gioia e grida beneauguranti che inneggiano al fuoco. Cessate poi le fiamme tutti corrono in piazza dove si commenta l'esito, anche fra vivaci polemiche e anche qualcosa di più...Suggestioni, sensazioni ed emozioni che solo la notte di Natale e la Garfagnana possono dare.

PAOLO MARZI

Verrucolette ha un nuovo record

Se l'anno scorso, i ragazzi di Verrucolette, stabilirono un record mai visto prima, ovvero, terminare il proprio Nataleccio l'8 di Dicembre, quest'anno sono riusciti a superarsi mettendo fine alla loro opera addirittura il 6 di Dicembre. Sempre presenti, lassù su quel "cucuruzzo", ogni anno riescono a dar vita a costruzioni vegetali di tutto rispetto. Peccato per quel nome che usano: Falò e non Nataleiccio come i "mastri gorfiglianesi" hanno insegnato. Comunque sia, questo "rione" è riuscito con l'andare degli anni a confermare la loro costante presenza coronata da nuovi record che non passano certamente inosservati.

E le tempie sono su!

Da alcuni anni a questa parte (ma non troppi), Gorfigliano, nella giornata dell'8 Dicembre si trova ad assistere all'innalzamento delle tempie che fungono da scheletro ai Natalecci; è' stato così anche questa volta, dove, dalle alture che sovrastano ogni rione si sono viste alzare sfiorando il cielo, imponenti, diritte, lucide. Straordinaria, e senza alcun dubbio una sorpresa, la tempia del "Rioun d'Fnalo" che con i suoi 13/14 metri domina la zona di Rì, della Ceippa e del C'reitolo. Perfetti come orologi svizzeri, sia nella tecnica che nello svolgere l'operazione in un tempo da Guinness dei primati, i ragazzi di "Cul'ceito" dominano l'intero paese con i loro 11 metri. Una cosa mai vista prima caratterizza la scelta del Rione del Bagno, dove, con un "calendro" di oltre 18 metri di lunghezza e dalla circonferenza che sfiora l'immaginazione, hanno trovato non poche difficoltà nell'innalzare perpendicolarmente al terreno il loro "scheletro". Insomma, visti i numeri, quello che ci si può aspettare in questa edizione è solamente spettacolo allo stato puro; come sempre del resto.