Come anticipato sul gruppo Facebook "Tu sè d' Gurfigh'jan se...", stiamo lavorando incessantemente ad un progetto veramente importante: un vero giornale cartaceo che parli delle nostre zone, ma non solo. Un "manipolo" di appassionati alla scrittura si impegneranno in questa avventura singolare. Crediamo di uscire con il primo numero nei prossimi giorni, per poi essere presenti settimanalmente. "Dai che verrà fuori un bel lavoro". Leggeteci, non ve ne pentirete!
Visualizzazione post con etichetta Gorfigliano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gorfigliano. Mostra tutti i post
Che regni il senso civico a Gorfigliano
Quello che sta accadendo in questo periodo nel nostro pianeta a causa del COVID -19 è sotto gli occhi di tutti.
In Italia, essendo considerata per intero "Zona Rossa", ovvero massima allerta di contagio in tutte le zone del Paese, sono state prese dal Governo misure restrittive per cercare di contenere il virus.
Che cosa ne pensiamo dell'amministrazione
Ieri abbiamo pubblicato un articolo sulla nostra intenzione di intervistare i membri dell'amministrazione comunale, in molti, oggi pomeriggio, ci hanno fatto notare che non deve essere gestito così un "giornale", ovvero, deve esistere un "editoriale", dove la testata giornalistica mostra palesemente, o quasi, le proprie posizioni.
Ora di bilanci: l'amministrazione comunale
Inizia il countdown, infatti, giorno più, giorno meno, tra un anno si andrà alle urne per decidere la nuova amministrazione comunale.
Tempo di resoconti?
Per noi sì, e cercheremo di farlo intervistando i protagonisti di questa "gestione comunale".
Ricordiamolo, perché talvolta questo fondamentale aspetto
Il Gorfigliano non molla mai!
In un clima tipicamente settembrino il comunale di Pozzoli si è vestito a festa, dove gli spalti sono risultati gremiti. Diverse le novità schierate in campo tra le fila gorfiglianesi: Della Bartolomea, Friz, Nelli, Lartini. Nemmeno il tempo di accomodarsi e la partita prende da subito una brutta piega, infatti, i "biancorossi pievarini" riescono a portarsi in vantaggio al primo minuto con Biggi, una doccia gelata che riesce ad ammutolire il comunale. E' da questo preciso momento che la gara prende un "filone" ben chiaro: il predominio assoluto del Gorfigliano. Con una costante manovra composta, elegante, divertente, i padroni di casa "seminano" lezione di calcio creando occasioni gol che sfortunatamente non vengono sfruttate al meglio. Il primo tempo si conclude con il risultato di 1-0 per gli ospiti. La seconda sessione di gioco non cambia registro: un Gorfigliano ordinato, che si impossessa del campo. La svolta della partita arriva però al trentesimo (s.c.) dove Pellegrinotti, subentrato a Gemma (per un leggero infortunio), insacca in rete dalla sinistra dell'area. Da adesso in poi le occasioni fioccano a ripetizione. Finalmente arriva il meritato vantaggio rossoblu; e naturalmente viene scaturito dai piedi magici del solito "Capitan Malatesta" (L' Ispanico!); 2 a 1 e palla al centro! Ma non finisce qui: Nelli, soprannominato "Telepass", riesce a chiudere il conto mettendo a segno il terzo gol. Che dire, un risultato più che meritato, considerando che gli ospiti non si siano mai resi pericolosi e dove Della Bartolomea, il nostro estremo difensore, non è mai stato impegnato. Un Gorfigliano davvero disposto bene in campo, dove ogni singolo reparto "gira" alla perfezione; complimenti a Mister Nelli.
Novità assoluta di questa nuova stagione è stato il varo di "TeleDiavoli": da una postazione fissa verranno riprese tutte le gare casalinghe dei nostri ragazzi con la straordinaria telecronaca di Michele Ferri.
QUESTA, E', SPARTAAAAAAAAAAAAA! CAZZO!!!
PARTITI I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA ALLO STABILE EX ASILO. IL CAMPETTO VERRA' VESTITO A NUOVO ?
Finalmente sono iniziati i lavori di messa in sicurezza allo stabile dell'ex asilo. L' edificio fu compromesso nella sua stabilità e reso inagibile dopo quel tragico giorno del 21 giugno 2013, a fronte di una terribile scossa di terremoto con forza 5.2, che riuscì ad incutere terrore tra la popolazione. Una paura generale che non si placò in quel giorno di giugno, ma proseguì con uno sciame sismico impressionante, migliaia le scosse avvenute in un breve periodo. Un ricordo che rimarrà indelebile nelle vite e nei ricordi dei gorfiglianesi. Con la dichiarazione di instabilità dell'ex asilo, il comune si trovò costretto a chiudere l'unico spazio in cui i ragazzi potevano trascorrere le loro giornate divertendosi e giocando a calcio, stiamo parlando del "Campetto". Il Campetto è un luogo dove ogni gorfiglianese ha trascorso una buona fetta della sua infanzia, è il piccolo campo da calcio in cui si poteva sognare di essere un calciatore professionista, dove, come mi ha detto pochi giorni fa un amico, vincere una partita "lì dentro" aveva più valore che alzare la Champions League. Bene, i lavori sono iniziati, e dati in gestione ad una ditta competente che sicuramente svolgerà la messa in sicurezza dell'ex asilo con assoluta professionalità. A questo punto ci chiediamo: "verrà realizzato un nuovo fondo per il campo da gioco, oppure dovremo tenerci la pericolosità di quello attuale, pieno di buche e in cemento?" Non cerchiamo di creare polemiche prima di conoscere l'intero progetto, intanto accontentiamoci del detto: "Chi ben inizia è già a metà dell'opera!"
COPPA: un Gorfigliano rimaneggiato acciuffa il pareggio. Un gol regolare annullato a Malatesta
La formazione gorfiglianese
Ad aprire la stagione ufficiale del nostro Gorfigliano è l'appuntamento con la coppa. In un comunale gremito, la squadra gorfiglianese, caratterizzata da numerose assenze, ha affrontato la Pieve Fosciana. Assenze importanti, come quelle di Diego Brugiati, Diego Orsi, Contadini e Corradini. Il primo tempo, nonostante la partita sia stata giocata alla pari dalle due compagini, si chiude con il risultato a favore degli ospiti per 2 -1. Passa in vantaggio la Pieve con Biggi, che si procura e poi trasforma un rigore. Raddoppia la squadra ospite con Monticelli che sfrutta uno svarione difensivo dei Diavoli e in mischia insacca. Il solito Malatesta accorcia le distanze con una girata di testa perfetta, 2- 1 e squadre negli spogliatoi. Il secondo tempo ha tutt'altro aspetto e il Gorfigliano prende le redini del gioco imponendosi sulla squadra pievarina. Sono 7 i corner a favore della squadra casalinga in questa frazione di gioco, testimoniando un forte assedio nella metà campo avversaria. Il pareggio definitivo del 2 - 2 arriva da una punizione di Crudeli. Come già detto dominio assoluto dei padroni di casa nel secondo tempo a cui la Pieve Fosciana può rispondere solamente con lanci lunghi all'indirizzo del forte Biggi dove però, un ottimo Landucci, riesce a neutralizzare in ogni occasione. Egregie le prove di Trombi, classe '95 e Pellegrinotti nato nel '96. Da segnalare un gol annullato a Malatesta per fuorigioco, inesistente ai nostri occhi, ma il direttore di gara non l'ha pensata così.
Memorial Pancetti le foto della giornata, una splendida giornata!
Ringraziamo Valentino Luccarini per averci fornito questi meravigliosi scatti che riescono a testimoniare la favolosa giornata di calcio giovanile disputata il 6 settembre al Comunale di Pozzoli a Gorfigliano, dandovi appuntamento alla prossima edizione che sarà indiscutibilmente ancora più grande: GRAZIEEEEEE !!!
Il Pisanino protegge il Comunale
La formazione del Barga
Il riscaldamento della squadra bargea
La formazione del Piazza al Serchio
Riscaldamento della squadra piazzina
Ingresso in campo di Barga e Piazza
Fase di gioco
Claid Orsi osserva la partita
Il Castelnuovo Garfagnanana
Ingresso in campo di Castelnuovo Garfagnanana e Barga
Da sinistra: Marchetti (dirigente Piazza al Serchio), Fabbri Lorenzo(giocatore Diavoli Gorfigliano), Attilio Rocchiccioli (dirigente dei Diavoli Gorfigliano e organizzatore di questo favoloso Memorial)
Ingresso in campo della terza e ultima sfida decisiva tra Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnanana
Scelta del campo
Attilio Rocchiccioli e Ferri Alessandro
Fase di gioco
Mister Fiori dirige la squadra gialloblu sotto lo sguardo attento dei dirigenti Pietro Radicchi e Fabiano Tardelli
Da sinistra Diego Ferri, Alessio Coli e Saveri Luccarini attendono la premiazione
In attesa della premiazione il tendone, concesso gentilmente dalla Misericordia di Gorfigliano inizia a riempirsi
In attesa della premiazione
Federica Pancetti, figlia di Piero, accompagnata dal marito, dalla piccola Maria Vittoria e il piccolo Francesco premiano i campioni di questo splendido memorial
Terzo classificato Barga
Secondo classificato Piazza al Serchio
Federica Pancetti premia i primi classificati del Castelnuovo Garfagnana
Leonardo Bosi, giocatore del Castelnuovo Garfagnana alza la coppa di capocannoniere
Premio miglior portiere all'estremo difensore del Barga
Castelnuovo Garfagnanana, in un Comunale gremitissimo, dove però mancano proprio i gorfiglianesi, vince il primo Memorial Piero Pancetti.
Come da cartello, in una giornata che faceva presagire tuoni, fulmini e acqua a catinelle, si è svolto a Gorfigliano, il 1° Memorial "Piero Pancetti". La pioggia sembra però fare un piacere agli organizzatori abbandonando il Comunale di Pozzoli con l'inizio del primo incontro di questo torneo. Ricordiamo, ad affrontarsi sono state le squadre di Piazza al Serchio, Barga e Castelnuovo Garfagnana. Un triangolare disputato su tre incontri di 35 minuti ciascuno. A scendere in campo per prime sono Piazza al Serchio e Barga. Garfagnini in tenuta bianco-rossa, mentre i bargei in totale completo blu. L'arbitro fa osservare un minuto di silenzio dovuto alla morte, proprio in questa mattinata, di Ivano Orsi, padre di Michele presidente dei Diavoli Gorfigliano, e così sarà per tutti gli incontri disputati in questa giornata. In avvio di gara il Barga sembra tenere bene, ma quando il Piazza al Serchio decide di affondare, la squadra bargea niente può per arrestare Luccarini e Coli; il primo da' inizio alle marcature, il secondo realizza una doppietta e scaglia il tiro che poi un difensore del Barga insacca alle spalle del proprio portiere realizzando un autogol. Bertei, estremo difensore della squadra piazzina, non ha occasione di sporcare i guanti in questo match. Una vittoria meritata, quella dei biancorossi di Mister De Luca, che chiudono questo primo incontro della giornata con il risultato di 4 - 0 .
Con gli spalti gremiti - un'ottima partecipazione di presenze al Comunale di Pozzoli - dove a mancare, però, sono proprio i Gorfiglianesi, gli abitanti del centro abitato organizzatore di questo torneo. Inspiegabile, considerando che sui social network sembravano tutti entusiasti di questo evento.
La seconda partita, come da regolamento, si è disputata tra la perdente del primo incontro, pertanto il Barga, e il Castelnuovo Garfagnana. La squadra del capoluogo garfagnino, vestita del classico completo gialloblu, non incontra alcuna difficoltà in questo match. Il Barga sembra essere sopraffatto in qualsiasi reparto dalla squadra allenata da Fiori. La partita termina con 6 reti del Castelnuovo Garfagnana, mentre la squadra bargea non riesce a sbloccare il cartellino dei marcatori nemmeno in questa gara. Vanno a segno per i gialloblu: Bosi con una tripletta, Motroni con una doppietta, chiude le marcature Tazzioli.
A questo punto sembra essere tutto chiaro, l'ultima partita in programma di questo triangolare, Piazza al Serchio vs Castelnuovo Garfagnana, sarà quella che determinerà la vincitrice di questo fantastico Memorial. L'avvio di gara trova un Piazza al Serchio più determinato e capace di far circolare palla. La squadra di Fiori sembra imballata. Con il trascorrere dei minuti però, Cecchini e Sesti si fanno carico del lavoro "carburando" alla perfezione il gioco gialloblu. E' evidente, quando la compagine castelnuovese decide di giocare, non ce ne è per nessuno. Ci pensa Pellegrinetti, con due magie, a decretare che il Castelnuovo Garfagnana è il primo detentore del MEMORIAL PIERO PANCETTI.
Un torneo che ci è sembrato davvero organizzato alla perfezione, dove l'impegno e il duro lavoro di Attilio Rocchiccioli sembra essere stato ripagato dall'ottimo successo. Adesso aspettiamo la seconda edizione, già in fase di costruzione con la partecipazione di altri grandi club.
Rocchiccioli sale sul podio nel Rally di Val d'Aveto e fa una dedica speciale.

Il Rally ligure in Val d' Aveto porta i colori rossoblu gorfiglianesi. Vasco Rocchiccioli, il rallysta nostrano, riesce a salire sul secondo scalino del podio a fronte di una gara perfetta, dove solamente l'usura delle gomme ha pregiudicato il primo posto. Niente da togliere a Fontana, vincitore di questo rally, che ha disputato una corsa al limite della perfezione. Accompagnato dalle note di Marco Barsotti, il campione gorfiglianese afferma: "Gran parte del merito è di mio padre, che dopo la 12 ore del Ciocco, è riuscito a consegnarmi una macchina perfetta". Davvero un ottimo risultato, se si considera che nonostante l'essere "a corto di gomme", Rocchiccioli si è piazzato secondo a soli 4'' dalla prima posizione. Grande soddisfazione da parte di tutto il Team Rocchy, dove Vasco dedica questo suo successo a due persone speciali: "Voglio dedicare questa mia coppa a Piero e alla mia terza nonnina Bruna". Una dedica speciale, fatta da un ragazzo speciale. VAI ROCCHYYYY !!!
Al via il primo Memorial Piero Pancetti
Piero Pancetti
Sabato 6 settembre, a Gorfigliano, ai piedi del monte Pisanino, andrà in scena il più importante torneo dell' Alta Garfagnana. In uno scenario da favola, dove è inserito un impianto sportivo che può far invidia a qualsiasi altro campo da calcio, si disputerà il 1° Memorial Piero Pancetti per i Giovanissimi A 2000. Un torneo dedicato dalla squadra paesana, i Diavoli Gorfigliano, che disputeranno il prossimo campionato di Prima Categoria, alla figura di un personaggio scomparso da pochi giorni. Un uomo con un valore sociale importante all'interno della comunità gorfiglianese, nonché una figura storica per il calcio dilettantistico dell' intera Garfagnana. Piero, infatti, fu uno dei dirigenti di maggior spicco del G.S Gorfigliano 1984, una persona molto legata al calcio locale e molto attenta nell'individuare quelli che sarebbero stati i futuri campioni. Sotto lo sguardo attento di alcuni osservatori di club importanti saranno a giocarsi l'importante titolo le società di Barga, Piazza al Serchio e Castelnuovo Garfagnana. Tre squadre che saranno sicuramente protagoniste nel prossimo campionato provinciale: la società bargea è riuscita a rafforzarsi in qualsiasi reparto per mezzo di una campagna acquisti importante; il Piazza al Serchio, sorpresa dello scorso campionato, può vantare piccoli campioni del calibro di Luccarini, Coli, Costa, Tortelli, Capitani; il Castelnuovo Garfagnana, tra le favorite alla vittoria finale del prossimo campionato schiererà tra i suoi campioni il portiere Ferri Giorgio, i centrali difensivi Castelli e Tardelli, il talentuoso Cecchini, il bomber Bosi (30 gol nello scorso campionato),il laterale Simoni, il terzino destro Pierotti, il centrocampista Pellegrinetti e i neo acquisti Sesti , Motroni e Tenardi. Una giornata all'insegna del calcio vero , dove molti talenti daranno prova delle loro abilità calcistiche. Il torneo avrà inizio alle ore 16:00 con il primo incontro della giornata tra Barga e Piazza al Serchio. La seconda partita sarà disputata tra la perdente della prima gara e il Castelnuovo Garfagnana. Oltre ad essere premiate le società, verrà premiato il miglior giocatore ed il miglior portiere. A termine di questa fantastica giornata di calcio genitori e ragazzi potranno cenare presso la stupenda struttura interna al parco naturale in località La Segheria, dove oltre a partecipare alla premiazione del torneo potranno assistere alla presentazione della Juniores e della prima squadra dei Diavoli Gorfigliano. Davvero un bel torneo, studiato con meticolosità dai dirigenti gorfiglianesi che li proietterà in funzione di espanderlo per il prossimo anno a società giovanili che disputeranno campionati regionali e nazionali. Sicuramente un appuntamento calcistico da non perdere. Quale sarà la prima squadra ad incidere il proprio nome nell'albo di questa fantastica competizione?
Gorfigliano stende per 6-2 il Gallicano
Ieri, 30 agosto, al Comunale di Pozzoli è terminata la tre giorni di amichevoli nell'arco di una settimana per il nostro Gorfigliano. Dopo gli incontri, tutti fuori casa, con Ghivizzano (perso 1-0 nonostante un'ottima prova) e Sillicagnana vinta per 4-1, l'avversario di ieri è stato il Gallicano. Comunale in perfette condizioni, con un fondo che può far invidia a manti erbosi della massima serie.Un primo tempo non molto brillante per le nostre Aquile rossoblu che chiudono questa prima frazione di gioco sul 2-2. Riesce ad andare diversamente nel secondo tempo, dove i padroni di casa prendono le redini del gioco e si impongono con bel gioco e supremazia assoluta, chiudendo al triplice fischio sul risultato di 6-2. Tre doppiette per i nostri giocatori: Semola, Alessandro Cassettai e il solito Malatesta. Appuntamento per la prima partita ufficiale domenica prossima, sempre a Pozzoli, dove affronteremo in coppa la Pieve Fosciana. Ricordiamo inoltre che sabato pomeriggio, a partire dalle ore 15:30, sempre nel nostro meraviglioso campo, si disputerà il primo triangolare giovanile gorfiglianese. Un appuntamento da non perdere assolutamente per gli amanti del calcio vero. Possibilità, al termine del triangolare, di poter cenare a prezzi modici.
'I tourdo d' casa
10EURO GRATIS PER GIOCARE, CLICCA QUI
Ecco la poesia che è riuscita a far vincere il premio a Gabriella Casotti, un vero capolavoro interamente in dialetto, che spiega il perché del suo premio letterario.
‘l tourdo d’ Casa
Tra i fitti rami d’ col cipresso, ‘n tun cantoun ar’mpiattato,
i trouaua l ‘ntrata al so nido un tourdo dal petto punt’ggiato.
I feua ‘n qua e là dal lippo, i giraua ala tounda
I portaua ai so gh’nsetti ‘n ta sa goula founda.
P’r tutta la nòtta ,fin al sourg’ro d’l soulo,
i t’niua al caldo soutt’a l’ala ougnia so figgh’olo,
e già ai primi ceinni d’ chiarouro,
gh’steua attenti anc’al più zicco rumouro.
Accant’a lu l’chiesa e la sa toura campanaria,
gh’er’n cantouni , soggh’a e altari d’ar’naria.
Quand’l’sguardo uispo i posaua più ‘n basso
gh’ scorgeiua tra’l verdio vecchi muri d’sasso.
‘nti dej d’soulo, al canto di griggh’i e d’la cicala,
speisso al momeinto che i gran caldo i sala,
gh’apriua l’ala russiccia e, senza sforzà tanto,
gh’scendeua ‘n picchiata ‘ntl vecchio cap’santo.
I cercaua ‘n gilo ‘l da magnà voland’ senza posa
fra la toumba ann’rita ‘n cola r’nchiusa,
e po’ col beicco piein d’beichi e s’mini
gh’artornaua contento dai so ugeggh’ini.
Quand’l celo gh’era ‘nveicio cuperto
gh’ntraua ‘nta chiesa da l’uscio aperto
e gh’acchiappaua, tra gh’altari ‘n ruina,
mousca, muscini e dottrei farfaggh’ina.
E po p’r ‘ns’gnà ai zicchini a volà
‘ntl campanilo gh’ feua montà,
e quande c’era assà corenta
gh’ deua ‘na spinta coumo ‘na ma’ valenta.
E là ver s’ttembro , ala fin d’ l’stato,
ogni so affaro gh’aua ben r’spettato
e cugì i deua un saluto al cipresso,
ala toura, a la chiesa e al nido che lì gh’aua meisso,
e no era certo un addio duraturo
ma ‘n arv’deisso a l’anno v’nturo.
Nel 2010 Gabriella Casotti vince un premio letterario
10 EURO GRATIS PER GIOCARE, CLICCA QUI
Navigando su internet sono riuscito ad imbattermi in questa notizia a me sconosciuta. Una gorfiglianese, Gabriella Casotti, nell'ottobre del 2010 è riuscita ad ottenere un importante premio letterario. Credo a questo punto che la notizia debba essere resa nota a tutti i paesani. Complimentandoci con Gabriella la invitiamo a fornirci questo suo scritto. Ecco di quale premio letterario si trattava:
Tutti i premiati del 24° Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi” – Pontedera
La giuria del 24° Concorso Letterario Internazionale “G.Gronchi”, composta dal presidente del circolo Prof. Renato Lemmi e dai sigg. Franco Luperini (segretario), dott. Alessandro Caprai, Giovanni Pinori e prof. Pierangelo Rocchi, dopo attento esame delle circa 1500 opere presentate e ampi e approfonditi dibattiti, ha assegnato all’unanimità i seguenti premi:
Sezione F – Vernacolo toscano
Marchetti Silverio (Chianni) con “Ll’ecrissi” Boldrini Giuliano (Pontedera), Sodi Fulvio (Pisa) Cosci Dina Paola(Pisa), Collodi Vannini Silvana(Partino), Fiornovelli Roberto(Grosseto) Casotti Gabriella Siglinde (Gorfigliano), Puglia Milena (Pisa), Zini Marilena (Firenze).
Piccioni del Bino tornano in vita e si prendono una rivincita
Un fatto inaudito è successo in quel di Gorfigliano, alcuni piccioni si prendono una rivincita tornando in vita e rifacendosi contro i protagonisti di una discussione sul gruppo Facebook di Tu sè d' Gurfigh'jan se... dove veniva svelata la loro uccisione per poi essere trangugiati. E' successo nel pomeriggio di quest'oggi: i pennuti venuti a conoscenza delle innumerevoli risate alle loro spalle hanno inspiegabilmente ripreso a volare materializzandosi dal nulla. Protagonisti di questa vicenda sono stati i paesani Gino Canini, anche se non si ha una certezza del suo coinvolgimento nell'abbuffata di alcuni decenni fa a casa di Nello Cortesi, Roberto Monelli, in quanto incuriosito dal fatto, si è dimostrato troppo capzioso, e naturalmente lo stesso Nello Cortesi, unico colpevole certo dell'uccisione dei piccioni del povero Bino. Presi da un'evitabile sentimento di rivincita, i volatili hanno dato vita ad una vera e propria caccia all'uomo, dapprima riuscendo a scovare Roberto a bordo della sua ruspa mentre stava caricando con estrema attenzione un blocco di marmo molto pregiato, su di un camion. All'ordine del loro capo (il capo stormo), i piccioni si sono catapultati dentro l'abitacolo del ruspista dando vita a spiumate argentee e numerosi colpi di ala sulla faccia del malcapitato che gli hanno fatto perdere l'orientamento. Privo di controllo il mezzo gommato ha cominciato a roteare all'impazzata nel bel mezzo del piazzale della cava per poi fermarsi all'improvviso sul bordo del ravaneto facendo cadere il pregiato marmo che ha iniziato a rotolare sbriciolandosi in un milione di pezzi. Appagati da questa loro prima rivincita, i pennuti si sono indirizzati a Gallicano, presso l'attuale dimora di Nello Cortesi. Approfittando della momentanea assenza del gorfiglianese, che aveva lasciato incustodita per pochi minuti la sua amatissima moto, al grido di " Attacchiamolaaaaa!" i volatili si sono accaniti dapprima sulle gomme, riuscendo a bucarle entrambe, poi sul serbatoio dove, a suon di beccate, lo hanno ridotto come un colabrodo. Non appagati, i piccioni hanno atteso il ritorno di Nello. Incapace di spiegarsi che cosa fosse successo alla propria moto, il motociclista, piangendo a squarciagola, intonando una litania al suon di: "Che cosa ti hanno fatto piccola miaaa!" i volatili reincarnati hanno iniziato a tubare, prendendosi gioco della vittima. Alzatisi in volo in cerca del terzo uomo, i pennuti sono riusciti a rintracciare Gino, a bordo del proprio pullman nel Sud della Bosnia ed Erzegovina. L'autista, mentre stava conducendo una gita di anziani signori alla scoperta della bellezza della zona, quando dalla radio uscivano le note del Dadaumpa delle sorelle Kessler, e dove i vecchietti tutti eccitati battevano il ritmo sui poggiatesta di fronte e sculettavano nel proprio sedile, sempre al comando di attacco del proprio capo stormo, i piccioni in piena sincronia, hanno dato il via a una defecazione collettiva che è riuscita ad investire per la sua completa interezza il parabrezza dell'autobus che non permetteva a Gino di vedere la strada. L'autista gorfiglianese, preso dal panico, tentando una manovra di emergenza, indirizza il pullman in un campo alla destra del manto stradale fermandosi contro un covo di fieno, riuscendo così a salvare la vita dei vecchietti. Compiuta la loro rivincita i piccioni si sono alzati in volo allontanandosi cantando.... Dadaumpa! Dadaumpa!
Gorfigliano un paradiso terrestre immerso tra le montagne apuane
Cerchi la soluzione per trascorrere le tue vacanze in un paradiso naturale a bassissimo costo? Questa soluzione si chiama Gorfigliano. Gorfigliano, situato nella "regione" della Garfagnana in Toscana è tra i protagonisti indiscussi di questa meravigliosa valle. Coccolato in un forte abbraccio di montagne, può vantare un paesaggio al limite della realtà, dove l'impervia catena montuosa delle Alpi Apuane si eleva imperiosa come a testimoniare un senso di protezione per questo meraviglioso centro abitato. Sdraiato ai piedi del Monte Pisanino, l' imponente rilievo apuano, ed accompagnato per tutto il suo tragitto dal fiume Acqua Bianca, Gorfigliano si estende per più di due chilometri,fino a sfociare e ad incontrare il lago di Gramolazzo. Stupefacente il paese vecchio, edificato sul "Colle di Casa" dove la "Chiesa Vecchia", assieme al museo "Olinto Camelli" è vanto indiscusso dell'intera comunità. Il contatto stretto con la natura è ai massimi livelli, dove è possibile trascorrere intere giornate a spasso per i sentieri montani incontaminati. Nel periodo estivo si può vedere il paese nella sua piena attività naturale, dove il verde contrasta con il colore deciso della roccia apuana. L'inverno riesce a dare un aspetto fiabesco a questo paesino montano. Gorfigliano è senza alcun dubbio il posto ideale dove trascorrere le proprie vacanze a basso costo, e nella più assoluta tranquillità naturale. Un paese meraviglioso che riuscirà a portarvi dentro una favola.
Sillicagnana - Gorfigliano 1 - 4 Malatesta incontenibile
A sinistra il neo presidente Michele Orsi; nel centro Lorenzo Fabbri; a destra Ivano Orsi
Si è disputata, ieri 27 agosto, nel campo di Sillicagnana, la seconda delle tre amichevoli in programma nell'arco di una settimana per i giocatori gorfiglianesi. Ricordiamo che il risultato della prima sfida, tra il Ghivizzano e il Gorfigliano, giocata sabato 23 agosto, è terminata con il risultato di 1-0 per i padroni di casa, dove aldilà del risultato i nostri ragazzi hanno dimostrato buon gioco e ottima organizzazione. La gara di ieri ha visto il nostro Gorfigliano trionfare con largo risultato ai danni del Sillicagnana, dove uno strepitoso Malatesta fa figurare per ben tre volte il suo nome nel cartellino dei marcatori. Il primo tempo si conclude sullo 0-2, caratterizzato da una doppietta di Capitan Malatesta. Terminato il secondo tempo, l'arbitro spedisce i giocatori a fare la doccia con il risultato finale di 1-4. Segnano per noi Cassettai e di nuovo la punta di diamante Malatesta. Accorcia le distanze per i padroni di casa Salotti. Il gioco dei gorfiglianesi è in evidente fase di rodaggio, ma che può solamente far ben sperare. Prossimo appuntamento per concludere questa settimana di amichevoli al Comunale di Pozzoli dove i rossoblu affronteranno il Gallicano, sabato 30 agosto. Tra l'altro sarà la prima partita disputata in casa di questa stagione.
Finalmente, arriva la risposta del Sindaco Poli
Riporto qui, come da originale, la risposta del Sindaco Poli al mio articolo dell' 8 agosto Gorfigliano: un paese abbandonato a se stesso. Come si può notare l' intervento del Sindaco è datato 18 agosto e non posso assolutamente addossarmi la causa di una sua pubblicazione a quasi 10 giorni dalla sua stesura. Evidentemente il mio nuovo pezzo Non raccontateci delle fesserie deve aver smosso un qualche cosa. Come si potrà notare, e voglio precisarlo, la risposta istituzionale è arrivata immediatamente dopo la pubblicazione del mio ultimo articolo. Non voglio assolutamente creare chissà quale caso dietro a questa piccola curiosità, e credo, anzi ne sono convinto, che tutto ciò sia dovuto a una piccola distrazione, ma è bene essere precisi. Ringrazio davvero tanto Poli, indubbiamente consapevole che questo giornale sia letto da tutta la popolazione e da altre migliaia di persone ogni giorno, per la sua disponibilità. A fronte di questa sua prima risposta, voglio metterlo a conoscenza che la discussione si sia elevata però ad un altro livello e che questa sua analisi arrivata, come già detto, solamente oggi, deve essere aggiornata, in quanto quello che dichiara, a questo punto, non sembra risultare soddisfacente. Ringrazio ancora sottolineando che l'amministrazione comunale, qualora voglia davvero costruire numerosi posti di lavoro, possa sostituirsi ad un'azienda vera e propria controllando addirittura l'intero mercato locale, e di questo, senza alcuna ombra di dubbio, il Sindaco ne è a conoscenza. Naturale, prima però bisogna armarsi di coraggio ed andare in netta contrapposizione alle politiche adottate sino ad oggi, per prima cosa bisogna abbandonare i sicari dell'ambiente e del lavoro e schierarsi dalla parte dei lavoratori. Buona lettura.
Minucciano, 18.08.2014
Caro
Alessandro,
ho letto con
interesse il Tuo articolo dal titolo “Gorfigliano, un paese abbandonato” che,
prima ancora di ogni valutazione di merito, lascia trasparire un file rouge che ci accomuna: il grande
amore per la Tua
– la Nostra –
Terra.
È per questo
che rispondo con piacere anch’io alla Tua sollecitazione, dopo le interessanti
risposte che già Ti hanno dato alcuni miei compagni di Amministrazione.
Anche se,
nell’articolo che riscontro, l’attenzione è focalizzata su Gorfigliano (la
realtà sociale ed economica più importante del territorio), le problematiche
ivi evidenziate sono le stesse di tutto il Comune.
Anzi: prima
ancora e più ancora, di tutta la
Garfagnana e di tutte le aree montane della Toscana.
La questione
che Tu affronti, infatti, non è locale e, cercando di non dilungarmi troppo
senza però banalizzare, posso dire che il problema occupazionale nelle nostre
terre nasce essenzialmente con lo sviluppo industriale, che ha portato
all’abbandono dell’agricoltura e della pastorizia e alla ricerca di lavori
remunerativi, con conseguente spopolamento dei paesi delle montagne per un
crescente inurbamento e una incontrollata emigrazione.
A tale
generale tendenza, nella nostra realtà e con specifico riferimento alla
lavorazione delle cave, si sono aggiunti due ulteriori fenomeni.
Da un lato, la
meccanicizzazione crescente delle lavorazioni ha comportato che, se prima degli
anno ’70 per estrarre un certo quantitativo di materiale ornamentale servivano quindici
operai per tre mesi, ora ne bastano tre per due settimane: l’effetto sul piano
occupazionale è immediato ed intuibile.
Dall’altro
lato, i costi per l’estrazione e la lavorazione del marmo sono tali che hanno
indotto tutti gli imprenditori (nota bene: non solo i “padroni” che vengono da
fuori, ma anche le cooperative locali che negli anni si sono susseguite...), di
pari passo con lo sviluppo dei sistemi di trasporto, ad esportare la
lavorazione: dapprima, il fenomeno è stato locale e la lavorazione veniva
spostata verso Massa e Carrara, quindi si è esteso, a tal punto che anche chi
estrae marmo lì ha preferito esportare la lavorazione addirittura all’estero.
E qui, la
ragione è soprattutto infrastrutturale e relativa ai costi della mano d’opera.
La convergenza
dei fenomeni sopra brevemente riassunti, unita all’inconvertibilità industriale
dei nostri territori e alla mancata scommessa degli Enti sovraordinati (Regione
Toscana su tutti) su economie alternative (turismo, agricoltura di qualità,
ecc…), ha determinato una sempre crescente carenza di possibilità occupazionali
in loco con conseguente decremento
demografico e vitalità dei centri abitati.
Fatta questa
analisi generale, posso convenire sulla conclusione “Gorfigliano, paese (e,
lasciami dire, Comune di Minucciano intero) abbandonato”?
Credo proprio
di no.
In questi
dieci anni di crisi, il Comune di Minucciano (a differenza di quanto hanno
fatto tutti i Comuni di dimensioni comparabili) ha convogliato sul territorio
lavori pubblici per 30 milioni di euro, che hanno salvato molti posti di lavoro
altrimenti a serio rischio nei settori dell’edilizia e della forestazione ed
hanno consentito a molte famiglie di vivere (e rimanere…), grazie all’indotto
realizzato.
Sono state
realizzate opere volte alla riqualificazione urbanistica del territorio, al suo
sviluppo turistico, alla creazione di centri di aggregazione sociale.
Basti pensare
ai lavori sul Lago di Gramolazzo, ai nuovi impianti sportivi a Gorfigliano, al
CIAF realizzato al Cinema Pancetti, alla Chiesa Vecchia e a tutte le realtà
del’Ecomuseo, ai lavori di manutenzione effettuati in tutte le frazioni (ed in
special modo proprio a Gorfigliano): asfalti ecologici e non, parcheggi, illuminazione,
staccionate, guard rail…
E nello
specifico delle cave: la nostra attenzione è sempre stata prioritariamente incentrata
su quello che – ancora oggi – è il volano più importante dell’economia locale.
A Gramolazzo,
unico in Toscana, è stato realizzato il Polo Tecnologico per il Lapideo e
l’incubatore di impresa, dove a condizioni particolarmente agevolate e con
servizi all’avanguardia possono incubarsi, nascere e svilupparsi piccole
aziende, proprio con particolare riferimento al settore della lavorazione del
materiale lapideo.
A Minucciano è
stata concepita e realizzata la
MI.GRA. srl, società che fa economia attiva utilizzando lo
scarto dell’escavazione, tramite la ripulitura dei ravaneti, realizzando una
positiva sintesi tra esigenza di preservazione e ripristino dell’ambiente ed
incremento occupazionale.
A Pieve San
Lorenzo è stato realizzato il Piano Caricatore, che permette di spedire a mezzo
rotaia la gran parte del prodotto realizzato da MI.GRA.srl, altrimenti ormai bloccato
su strada: questo consente al nostro frantoio di lavorare e alle imprese di
escavazione di non accumulare scarto nei ravaneti, cosa che, altrimenti, ne
avrebbe ormai decretato la effettiva e reale fine.
Quanto
realizzato in questi ultimi anni, ha consentito la prosecuzione di una economia
che, complessivamente, fra diretto ed indotto, nel settore lapideo a Minucciano
conta quasi un centinaio di occupati.
Una economia,
si badi bene, che senza tali interventi oggi sarebbe praticamente finita.
E quanto sopra
non è stato il frutto di occasionali opportunità che gli Amministratori di
turno hanno colto; è stato il frutto di un costante e complesso lavoro mirato
proprio a consentire al settore lapideo, pur nel tentativo di far emergere
anche economie alternative, di rimanere la punta di diamante della nostra
società.
Può dirsi,
allora, specialmente sotto il profilo occupazionale nel settore lapideo,
“Gorfigliano, paese (e, lasciami dire, Comune di Minucciano intero)
abbandonato”?
Sinceramente,
credo proprio di no.
C’è ancora un
punto, che mi preme toccare: nel Tuo articolo, poni l’accento sulla necessità
di costringere i “padroni” a lavorare in
loco il marmo, necessità che negli anni il Comune avrebbe tradito.
Certo, il
Comune avrebbe potuto imporre, contrattualmente o per regolamento, tale obbligo.
Con quale
risultato? Presto detto: avremmo assistito alla fuga di tutti gli imprenditori,
verso quelle realtà dove tali obblighi non c’erano.
I costi,
infatti (soprattutto sul nostro versante delle Apuane) sono tali che se non si
fosse trattato di un obbligo esteso a tutto il comparto, avrebbe determinato
l’abbandono delle nostre cave: con un effetto contrario a quello auspicato, anche
in termini occupazionali.
Per anni,
però, l’Amministrazione comunale di cui ho fatto parte ha “predicato” agli
imprenditori del marmo non la necessità, ma l’opportunità della realizzazione
di una filiera corta, con un importante aumento della lavorazione in loco del prodotto, intravedendo in tale
percorso uno dei pochi scenari possibili per la sopravvivenza della stessa
attività estrattiva del marmo, tanto da sollecitare la fondazione (poi in
effetti avvenuta) di un Consorzio fra le Ditte di escavazione del territorio,
per la valorizzazione del prodotto locale e la realizzazione della filiera
corta.
E quando la Regione Toscana ha messo mano
al PIT con valenza di Piano Paesaggistico (nel suo complesso, uno strumento
sproporzionato ed indebitamente repressivo dell’attività estrattiva), su
iniziativa del Comune di Minucciano e di altri Enti locali, ha inserito
l’obbligo – per tutto il comparto – di lavorazione del prodotto in filiera
corta: oggi, quindi, diventa finalmente possibile – anzi: tendenzialmente obbligatorio
– quanto da Te (e non solo) auspicato.
Quali sono le
direttrici della nuova Amministrazione Comunale sotto il profilo occupazionale?
È presto detto.
Il Comune, ovviamente,
non può imporre ai privati livelli occupazionali, non può imporre aperture di
attività, non può sostituirsi al privato, unico soggetto titolare del diritto
di iniziativa economica.
Il Comune (con
le sempre più limitate capacità economiche che lo Stato gli consente), può e
deve favorire tale iniziativa; può e deve fungere da volano per la percezione
di finanziamenti; può e deve creare le migliori opportunità perché i privati
possano realizzare impresa, attività economica e, in definitiva, occupazione.
Per questo le
nostre priorità, in estrema sintesi, sono: valorizzazione del settore lapideo
(con speciale riferimento alla realizzazione della filiera corta,
all’implementazione delle attività nell’Incubatore e allo sviluppo di nuovi
mercati per i prodotti di MI.GRA. srl), valorizzazione delle principali
attrattive turistiche del territorio (Piana di Gorfigliano, Lago di Gramolazzo,
Valle di Orto di Donna, Monte Argnegna, Ecomuseo) e riqualificazione dei centri
urbani; sviluppo di agricoltura sostenibile e di qualità, conversione verso energie
rinnovabili.
Questo, con la
consapevolezza della difficoltà del momento, ma con la speranza di poter
effettivamente contribuire a determinare una inversione di rotta rispetto alla
generale condizione di crisi, soprattutto delle periferie.
E con la
speranza di riuscire a trasmettere meglio all’esterno l’enorme sforzo che ho
cercato in passato e che cercherò nel futuro di infondere in questo tentativo,
in modo che chi ama la Tua
– la Nostra –
terra, possa verificare i progressi che, per il bene di tutti, mi auguro di
poter contribuire a realizzare.
A disposizione
per qualsiasi approfondimento, Ti invio cari saluti.
Il
Sindaco
Nicola
Poli
Non raccontateci delle fesserie!
"Non siamo un ufficio di collocamento"; "Non c'è spirito imprenditoriale"; "Un vero e proprio piano occupazionale non è materia di spettanza del Comune".
Ecco alcune affermazioni emerse nelle interviste che ho posto ad alcuni amministratori del nostro comune.
Non so veramente che cosa dire, rimango disarmato da tale superficialità a quello che dovrebbe essere il primo punto, di priorità assoluta, in un programma politico.
Aspettando ancora la risposta del sindaco Poli al mio articolo Gorfigliano: un paese abbandonato a se stesso , invitandolo tra l'altro a rispondere a queste mie ulteriori valutazioni, voglio mettere in evidenza come la politica in generale abbia condizionato in tutto e per tutto le sorti relative ad un piano che abbia come scopo la creazione di nuovi posti di lavoro, anche nel nostro comune. Come avrete potuto notare, le risposte che ho ricevuto sull'esistenza o meno di un vero piano occupazionale, e vorrei sapere da dove emerge la bufala che tutto ciò non è spettanza dell'amministrazione, a meno che le competenze dei comuni non si siano improvvisamente tramutate in quelle di piccole ditte di giardinaggio pubblico, o a semplici uffici di riscossione tributaria,non esistono. Si continua a parlare, in pieno andamento lineare con la politica in generale, di imprenditori, che nel nostro caso è più corretto chiamarli PADRONI, di investimenti esterni, ma stiamo scherzando? E' come voler sperare di salvarsi buttandosi da un aereo in volo senza paracadute. Credo davvero, a questo punto, che la politica adottata in tutti questi anni non abbia insegnato niente alle amministrazioni, dove i padroni hanno devastato senza alcun tipo di pietà le nostre montagne traendone indiscutibilmente profitto personale, giocando con la vita dei gorfiglianesi, sfruttandoli fino all'ultima goccia di sangue, per poi lasciarli soli, senza lavoro, alla prima difficoltà incontrata. Ma come è possibile, che un PADRONE, possa permettersi di ricoprire una galleria con materiale di scarico, così dal nulla? E' chiaro, e qui condivido pienamente con gli amministratori intervistati, un piano occupazionale non è competenza amministrativa in quanto a dettar le sorti sia lavorative che ambientali è il potere imprenditoriale tanto sponsorizzato dalle amministrazioni stesse. Bisogna essere concreti, gli stessi lavoratori gorfiglianesi non vedono altra soluzione se non quella di investimenti esterni per mano di PADRONI, lo si è potuto notare con evidente particolarità quando su invito e obbligo dei padroni stessi hanno "scioperato" per opporsi alla chiusura delle cave. Ma dico, non ho mai riscontrato, nella storia del movimento operaio, se non nel caso dei colletti bianchi alla Fiat, uno sciopero dei lavoratori fomentato dai padroni. Nel caso della Fiat, non fu un vero e proprio sciopero, ma una contro manifestazione agli operai scesi in piazza per rivendicare i propri diritti, pertanto l'azione dei cavatori gorfiglianesi di qualche mese fa è da considerarsi ancor più grave. Si difende il lavoro, e non il profitto del padrone come in quel caso. A questo punto qualcuno potrà affermare: "Davvero facile criticare, condannare, puntare il dito. Dove sono le tue risoluzioni?". Sarà, ma dal mio punto di vista trovo talmente semplice e scontato la creazione di un nuovo piano lavorativo che talvolta mi chiedo come sia possibile che non sia stato ancora messo in pratica quello che sto per descrivervi, e che sicuramente qualcun altro avrà individuato come unica risoluzione. Si sta parlando di nuove concessioni di cave, naturalmente, e guai a pensarla diversamente, mettendole in mano a vecchi o nuovi PADRONI. Non sarebbe molto più semplice che quelle cave rimangano di proprietà del comune e che questo stesso le adoperi esclusivamente per creare lavoro? Mi spiego meglio: cave di proprietà del comune, dove gli investimenti e il pagamento di un degno stipendio per i lavoratori venga ammortizzato con gli introiti provenienti dall'escavazione e dal commercio del marmo. Un degno stipendio; dare il via ad una marea di assunzioni che riesca a risolvere il grave problema di disoccupazione e riesca a mettere in grado i lavoratori di rendere il proprio lavoro meno massacrante dove si potrà progredire verso un azzeramento del PLUSVALORE; riuscire a portare nelle casse del comune nuovi introiti da investire esclusivamente in altre creazioni di posti di lavoro (turismo- filiera marmo- agricoltura) adottando sempre e comunque la stessa politica in funzione di una tutela e sviluppo del lavoro. Si badi bene, qui non si sta discutendo di un profitto di qualche d'uno, pertanto nessuno trarrà vantaggio personale arricchendosi alle spalle dei lavoratori, ma avrà l' unico scopo di poter mettere in grado i gorfiglianesi dell'appropriazione del proprio lavoro. Non venitemi a dire adesso: "Il comune non è un'impresa", la considererei un'ulteriore presa in giro per i cittadini. Sì sono stato un po' superficiale, ma è stato un modo per mettere in risalto che la soluzione esiste e che non è assolutamente vero che un piano occupazionale non è competenza del comune, non prendiamoci in giro! Per qualsiasi approfondimento sulla questione, come già detto superficiale in questo piccolo pezzo, sono sempre a disposizione.
Alessandro Ferri
Iscriviti a:
Post (Atom)






































