Ogni anno ci si rende davvero conto quanto sia triste non aver partecipato alla costruzione del Nataleccio. Ed è sempre più triste quando giunge il 23 dicembre, pensando a quanto sarà ancora una volta più triste assistere alla loro accensione il 24 alle ore 18:00, dove il tuo cuore piangerà, riderà, si involerà su alto al cielo assieme alla fuliggine e alle fiamme maestose. Solamente chi è stato un natalecciaio può provare queste sensazioni; sì chi è stato, non chi lo è sempre stato. Perché è proprio quando lo sei stato e poi non lo sei più che ti viene da piangere, perché consapevole di non aver dato una mano ai tuoi compagni, una mano al proseguimento della storia dei Natalecci, una mano alla storia gorfiglianese. Una dura scelta quella di abbandonare l'attività nataleccistica proprio per quei valori che determinano la tua vita, ma che ti rendono orgoglioso di essere te stesso tanto da rinunciare all'appuntamento annuale più importante del tuo paese. E allora tutto ti torna alla mente in maniera accentuata proprio in questi due giorni, dove i ricordi della tua carriera nataleccistica ventennale riaffiorano con prepotenza, una piacevole prepotenza. Ricordi che si mischiano al presente quando guardi l'orologio e sei convinto che a quella determinata ora i tuoi vecchi compagni in quel momento stanno esercitando una precisa azione, perché quando lo facevi tu il Nataleccio proprio a quella determinata ora era quella l'azione che sviluppavi assieme ai tuoi compagni. E così, come da tanti anni, troppi anni a questa parte ammiri dalla finestra di casa tua quelle opere maestose, perfette, singolari, con le farfalle che svolazzano nel tuo stomaco, e ti viene da urlare a squarciagola un "BRAVIIIII !!!" a tutti quei ragazzi che anche quest'anno sono riusciti a farti sentire orgoglioso di essere gorfiglianese. Piangi, fai autocritica, ti insulti, respiri, respiri più forte, singhiozzi, respiri nuovamente, ti insulti una volta di più, fai il conto con la realtà e torni finalmente sul perché di questa tua scelta. Allora respiri nuovamente, respiri più forte e riesci a concretizzare con maggior lucidità il gran lavoro che i gorfiglianesi sono riusciti anche quest'anno a portare a compimento. Rifletti, sei orgoglioso, triste, felice, sconfitto e vittorioso. Sei consapevole che grazie a quei ragazzi il tuo paese non morirà, continuerà a vivere, a respirare, a rievocare quello che è stato anche il tuo passato. Chiudi la finestra convinto che il prossimo anno sarà anche il tuo anno, dove finalmente potrai calcare nuovamente il terreno del Nataleccio riuscendo a partecipare assieme a questi eroi gorfiglianesi ad altri capitoli della storia del TUO amato GORFIGLIANO!


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